Come fare una due diligence prima di comprare un immobile
30/4/26
min di lettura

Due diligence immobiliare: perché è il passo più importante prima di firmare

La due diligence immobiliare è l'insieme di verifiche tecniche, legali e urbanistiche da effettuare prima di acquistare un immobile. Chi salta questo passaggio rischia di ereditare ipoteche nascoste, abusi edilizi, o impianti non a norma con costi che possono superare decine di migliaia di euro.

Eppure, secondo i dati dell'OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare), oltre il 30% delle compravendite in Italia presenta almeno una difformità documentale al momento del rogito. Con una due diligence strutturata, la maggior parte di queste criticità si individua in anticipo, prima che diventino un problema del nuovo proprietario o del possibile investitore.

Cos'è la due diligence immobiliare e quando farla

Il termine "due diligence" viene dal diritto anglosassone e significa, letteralmente, "diligenza dovuta". In ambito immobiliare, indica il processo di analisi approfondita che un acquirente consapevole svolge prima di concludere un'operazione.

Va avviata subito dopo aver ricevuto l'accettazione della proposta d'acquisto, in parallelo con la trattativa. Il nostro consiglio è quello di non aspettare il compromesso: alcune criticità possono richiedere settimane per essere risolte o portare a rinunciare all'acquisto senza penali, se la due diligence è inserita come condizione sospensiva.

I quattro pilastri della due diligence: tecnico, urbanistico, catastale, legale

Una due diligence completa si articola in quattro aree distinte, ognuna con i propri controlli specifici.

1. Verifica tecnica

Il sopralluogo tecnico serve a valutare lo stato conservativo dell'immobile. Un tecnico (geometra, ingegnere o architetto) verifica:

Strutture portanti: crepe, cedimenti, umidità di risalita
Impianti elettrico e idraulico: conformità alla norma CEI 64-8, presenza della dichiarazione di conformità (legge 37/2008)
Impianto di riscaldamento: stato della caldaia, libretto dell'impianto, attestato di prestazione energetica (APE)
Copertura e tetto: stato del manto, eventuali infiltrazioni, gronda

Costo orientativo di una perizia tecnica completa: 500–1.500 € in base alla dimensione dell'immobile. Un investimento minimo rispetto al rischio di scoprire problemi dopo il rogito.

2. Verifica urbanistica e catastale

Questo è spesso il punto più critico. Bisogna controllare che lo stato attuale dell'immobile corrisponda a quanto depositato in Comune e al Catasto:

Planimetria catastale: deve coincidere con l'immobile reale. Anche piccole difformità (un muro spostato, una porta murata) rendono nullo l'atto di vendita ex art. 29 L. 52/1985
Titoli edilizi: permessi di costruire, condoni, variazioni in corso d'opera — tutto deve essere in regola
Agibilità/abitabilità: verifica che il Comune abbia rilasciato il certificato (non è essenziale per la vendita, ma incide sul valore dell'immobile)
Classe catastale: incide su IMU, rendita catastale e imposte di registro

Per gli immobili nelle Marche e in Emilia-Romagna, è possibile verificare gran parte di questi documenti tramite i portali comunali o direttamente allo sportello SUAP.

Verifica ipotecaria e situazione legale: i controlli da non trascurare

La visura ipotecaria è uno dei documenti più importanti in assoluto. Permette di scoprire se sull'immobile gravano:

Ipoteche volontarie (mutui non estinti)
Ipoteche giudiziali (pignoramenti, decreti ingiuntivi)
Servitù (di passaggio, di veduta, ecc.)
Diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione)

La visura si richiede all'Agenzia delle Entrate — Servizi Ipotecari, oppure tramite un notaio. Il costo è di pochi euro, ma il valore informativo è enorme.

Il rogito condizionato: come proteggersi prima del compromesso

Una tecnica sempre più usata dagli acquirenti è inserire nel compromesso una condizione sospensiva legata all'esito della due diligence. In pratica: se entro 30-45 giorni emergono problemi non sanabili, il contratto si risolve senza penali per nessuna delle parti.

Questa clausola è particolarmente utile per:

- Immobili con storia edilizia complessa (anni '70–'80, prima della legge Bucalossi)
- Acquisti da eredità o aste giudiziarie
- Immobili con più proprietari o comunioni ereditarie

Due diligence per investitori: cosa guardare oltre allo stato del bene

Se stai comprando per investire  e non per abitarci  la due diligence si arricchisce di un'analisi economica:

Rendimento lordo atteso: rapporto tra canone annuo di mercato e prezzo d'acquisto. Per le Marche e l'Emilia-Romagna, un buon benchmark per monolocali e bilocali in zone universitarie è 5,5–7,5% lordo.

Spese condominiali e straordinari previsti: richiedere sempre i verbali dell'assemblea degli ultimi 3 anni. Lavori di facciata, ascensore o rifacimento tetto già deliberati diventano a carico del nuovo proprietario.

Inquilino già presente: verificare il contratto di locazione, l'eventuale morosità pregressa, la corretta registrazione e se l'affitto è in regime di cedolare secca.

Come organizzare la due diligence: il percorso pratico

Ecco la sequenza ottimale per condurre una due diligence completa senza perdere tempo:

1. Richiedi la documentazione al venditore/agenzia immobiliare: atto di provenienza, planimetrie, titoli edilizi, APE, visure catastali
2. Incaricare un tecnico di fiducia: per il sopralluogo e la verifica urbanistica
3. Richiedere la visura ipotecaria: tramite Agenzia delle Entrate o notaio
4. Consultare un avvocato immobiliarista: per verificare atti di provenienza complessi (donazioni, eredità)
5. Inserire la condizione sospensiva nel compromesso, con scadenza ragionevole (30–45 giorni)

Per approfondire il tema della normativa fiscale legata all'acquisto, puoi leggere anche il nostro articolo sulla cedolare secca 2026.

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Armatori Group affianca investitori e privati nelle Marche e in Emilia-Romagna con un approccio strutturato all'analisi immobiliare. Se stai valutando un acquisto e vuoi un primo confronto sulla due diligence, contattaci: nessun impegno, solo competenza.

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