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Pesaro Urbino e Rimini, su 100 case: 1 in affitto breve, 18 vuote o seconde case

19/10/26
4 min
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Nelle province di Pesaro Urbino e Rimini, su 100 case poco più di 1 è in affitto breve, e 18 sono vuote o seconde case.

Messe insieme le due province, per ogni alloggio privato registrato in affitto breve ci sono 14 case che il proprietario non abita e non affitta: 72.875 contro 5.211.

Su 100 case delle province di Pesaro Urbino e Rimini: abitate dal proprietario, in affitto lungo, in affitto breve, vuote o seconde case
Ogni 100 case delle province di Pesaro Urbino e Rimini: abitate dal proprietario, affitto lungo (stima), affitto breve registrato, vuote o seconde case (stima), il resto. Fonti: MEF e Agenzia delle Entrate, Gli immobili in Italia, dati 2021; Ministero del Turismo, BDSR, 8 ottobre 2026.

Su 100 case, provincia per provincia

In provincia di Pesaro Urbino, ogni 100 delle 201.898 case:

  • 58,9 sono abitate dal proprietario (118.971)
  • 9,4 sono in affitto lungo, stimate (19.058)
  • 1,1 sono in affitto breve registrato (2.281)
  • 18,2 sono vuote o seconde case, stimate (36.743)
  • 12,3 sono il resto (24.845): date in uso gratuito a familiari, di società ed enti, con altri usi o con un uso che il fisco non riesce a ricostruire

In provincia di Rimini, ogni 100 delle 195.402 case:

  • 55,7 sono abitate dal proprietario (108.799)
  • 11,2 sono in affitto lungo, stimate (21.828)
  • 1,5 sono in affitto breve registrato (2.930)
  • 18,5 sono vuote o seconde case, stimate (36.132)
  • 13,2 sono il resto (25.713)

Rimini ha qualche casa in affitto in più e qualche proprietario in casa propria in meno. La quota delle case vuote o seconde case, invece, è quasi la stessa.

Da dove vengono queste stime

Le case e il loro uso sono quelli del 2021 nei dati del Ministero dell'Economia e dell'Agenzia delle Entrate, che incrociano il catasto con le dichiarazioni dei redditi. Il totale è molto vicino a quello del censimento ISTAT dello stesso anno: 201.410 case a Pesaro Urbino, 194.561 a Rimini.

Vuote o seconde case sono quelle che il proprietario dichiara a disposizione: né abitate da lui né affittate. Dentro ci sono le case al mare usate d'estate, quelle in attesa di lavori o di una vendita, quelle chiuse da anni. Quante siano davvero vuote tutto l'anno nessun archivio lo dice, ed è per questo che la chiamiamo stima.

L'affitto breve sono gli alloggi privati registrati nella banca dati del Ministero del Turismo, quella da cui si ottiene il CIN, all'8 ottobre 2026: cinque anni dopo le case. Alberghi, B&B e case vacanze gestite da imprese sono contati a parte, e chi affitta senza registrarsi non c'è.

L'affitto lungo è stimato così: le case che il fisco conta come affittate, meno gli affitti brevi registrati. Se una parte degli affitti brevi il fisco la mette fra le case a disposizione, l'affitto lungo è un po' più alto e le case vuote un po' meno. La differenza non supera le 1,5 case su 100.

Il censimento ISTAT dà un controllo dall'altro lato. Le case senza nessun residente sono 25,8 su 100 a Pesaro Urbino e 24,4 a Rimini: più delle case a disposizione, perché lì dentro ci sono anche gli affitti brevi e le case affittate a studenti o lavoratori che hanno la residenza altrove.

Al mare l'affitto breve pesa di più, e resta una fetta piccola

Nei 9 comuni della costa sta l'84% degli affitti brevi registrati delle due province: 4.367 su 5.211.

Alloggi privati registrati in affitto breve ogni 100 case nei 21 comuni con almeno 4.000 case delle province di Pesaro Urbino e Rimini
Alloggi privati registrati in affitto breve ogni 100 case, nei 21 comuni delle province di Pesaro Urbino e Rimini con almeno 4.000 case. Fonte: Ministero del Turismo, BDSR, 8 ottobre 2026; ISTAT, censimento 2021.

Il comune più alto è Gabicce Mare, con 6,2 alloggi ogni 100 case. Seguono Misano Adriatico con 4,2, Bellaria-Igea Marina con 4,1, Cattolica con 3,6 e Riccione con 2,2. Nei comuni grandi la quota scende: Fano 1,5, Pesaro 1,3, Rimini 1,1. Qui il conto è fatto comune per comune sulle case del censimento 2021.

Nell'entroterra la gran parte dei comuni resta sotto 1 ogni 100 case.

Se hai una casa a disposizione, tre conti da fare

  • Quanto costa tenerla così. IMU, condominio, utenze e manutenzione corrono anche se nessuno ci abita.
  • In che stato è. Prima di affittarla, a lungo o a breve, spesso servono lavori, e il loro costo cambia la scelta.
  • Che tipo di affitto. Il contratto lungo è una rendita. L'affitto breve è un'attività da gestire ospite per ospite, con i mesi vuoti da mettere in conto: i due ricavi non si confrontano sullo stesso piano.

Quell'1 e quel 18

Se domani tutti gli affitti brevi registrati diventassero contratti lunghi, l'affitto lungo nelle due province crescerebbe di circa il 13%.

Se invece tornasse in affitto una casa su dieci fra quelle a disposizione, ne arriverebbero di più: oltre 7.000.

Non tutte possono farlo. Una casa al mare usata d'estate ha già una funzione, e una casa in eredità o in attesa di lavori ha tempi suoi.

Le altre però restano un costo per chi le possiede, come abbiamo visto sopra, e intanto invecchiano.

Per questo, quando si parla di case che mancano a chi cerca un affitto, io guarderei prima quelle 18 su 100 e poi quell'1.

Quante di quelle case tornerebbero abitate, se a chi le possiede convenisse?

Fonti: MEF Dipartimento delle Finanze e Agenzia delle Entrate, Gli immobili in Italia, numero di immobili per utilizzo e per provincia, dati 2021; Ministero del Turismo, banca dati delle strutture ricettive e delle locazioni brevi (BDSR), statistiche per comune all'8 ottobre 2026; ISTAT, censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2021, dati per sezione di censimento. Analisi effettuate dalla nostra società.

Autore
Yannick Sciamanna
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