Facciata di un palazzo residenziale italiano con persiane verdi e balconi in ferro battuto alla luce del sole
Quanti anni di risparmi vale una casa in Italia: 12,7 negli anni Ottanta, 31,6 oggi
5/10/26
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Nel 2025 una coppia con il reddito medio italiano, tolto il costo della vita, mette da parte 5.252 euro l'anno. Il prezzo medio di una casa compravenduta in Italia è stato di 165.800 euro. Per arrivarci servono 31,6 anni.

Negli anni Ottanta, in media, ne bastavano 12,7.

Come è fatto il conto

  • Il prezzo della casa segue l'indice di Banca d'Italia fino al 2012 e l'indice ISTAT dei prezzi delle abitazioni dopo, ancorato al valore medio dichiarato negli atti del 2025 secondo l'Agenzia delle Entrate: 165.800 euro.
  • Il risparmio è quello che resta del reddito disponibile delle famiglie, cioè di quello che entra dopo tasse e contributi, tolta la spesa per consumi: affitto, bollette, spesa, trasporti. Tutti e due i numeri sono misurati dalla contabilità nazionale. Restano fuori il TFR e i fondi pensione che maturano, perché non arrivano in tasca ogni mese.
  • Due redditi vuol dire due volte il reddito disponibile medio per abitante: una coppia media in un comune medio.
  • Gli importi sono in euro del 2025. Gli anni invece sono un rapporto fra euro dello stesso anno, e l'inflazione non li cambia.
Anni di risparmi di due redditi per il prezzo di una casa media in Italia dal 1980 al 2025: 10,8 nel 1987, 45,1 nel 2012, 20,8 nel 2020, 31,6 nel 2025
Anni di risparmi di due redditi, tolto il costo della vita, necessari per mettere da parte il prezzo di una casa media in Italia, dal 1980 al 2025. Fonte: Banca d'Italia, ISTAT, Agenzia delle Entrate, Commissione europea (AMECO).

Il salto non viene dal prezzo

In euro di oggi una casa media costava 140.780 euro di media negli anni Ottanta e 165.800 nel 2025: circa il 18% in più. In mezzo ci sono la salita fino al 2007 e la discesa dopo, ma il punto di arrivo non è lontano da quello di partenza.

A cambiare è stato quello che resta. Negli anni Ottanta, tolti i consumi, alle famiglie restava in media il 29,1% del reddito disponibile, nel 2025 il 10,6%. Su due redditi sono 11.177 euro l'anno allora e 5.252 oggi.

La casa è rimasta quasi dov'era. È il margine a fine anno che si è più che dimezzato.

Quota del reddito disponibile delle famiglie italiane che resta dopo i consumi, dal 1980 al 2025: 27,7% nel 1980, 17,5% nel 2020, 10,6% nel 2025
Quota del reddito disponibile delle famiglie italiane che resta dopo la spesa per consumi, dal 1980 al 2025. Fonte: Commissione europea, AMECO.

E il mutuo?

Il mutuo non sta fuori da questo conto. Gli interessi sui debiti sono già tolti dal reddito disponibile, e la quota capitale della rata non è un consumo: si paga proprio con quello che resta.

Per una coppia media 5.252 euro l'anno sono 438 euro al mese. Il mutuo dà la casa prima, ma a ripagarla è quel margine.

Cosa il numero non dice

  • Chi è in affitto e compra smette di pagare l'affitto, che oggi sta fra i consumi: per lui il margine dopo l'acquisto è più alto.
  • Si muove anche quando si risparmia per forza. Nel 2020, con il lockdown, la quota che resta è salita al 17,5% e gli anni sono scesi a 20,8. Comprare non era diventato più facile: si spendeva meno perché non si poteva.
  • È una media nazionale. Fra un comune e l'altro prezzi e redditi cambiano molto, e una coppia vera può stare parecchio sopra o sotto.

Il nostro ragionamento

Chi ha comprato negli anni Ottanta si è sacrificato davvero, e gran parte delle case che ci sono oggi le ha messe insieme quella generazione. Chi oggi fa fatica a mettere via non ha per forza sbagliato i conti: è cambiato il rapporto fra quello che entra e quello che resta.

Per chi compra, il conto da fare prima del prezzo diventa la rata che quel margine riesce a reggere. Per chi una casa ce l'ha già, quel patrimonio messo insieme allora oggi con il solo risparmio non si ricomprerebbe: vanno sicuramente fatte adeguate considerazioni prima di decidere come destinare gli asset.

Se a una coppia media, tolto il costo della vita, restano 438 euro al mese, quanto mutuo possono permettersi con i prezzi del comune dove vive, ma ancora meglio: pagando anche il mutuo gli è consentito mettere da parte ulteriori fondi per gli imprevisti?

La risposta cambia da un comune all'altro e sta in numeri che qui non si vedono: redditi e prezzi, comune per comune. Sono quelli che guardiamo ogni giorno nel nostro ufficio.

Fonti: Banca d'Italia, Questioni di Economia e Finanza n. 333, prezzi delle abitazioni 1927-2012; ISTAT, indice dei prezzi delle abitazioni; Agenzia delle Entrate, Rapporto Immobiliare 2026; Commissione europea, banca dati AMECO: reddito disponibile, spesa per consumi, popolazione e prezzi al consumo delle famiglie italiane.

Autore
Yannick Sciamanna
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