Facciata di un vecchio palazzo con persiane verdi, balcone in ferro battuto e condizionatori alle finestre

Classe energetica delle case in provincia di Pesaro Urbino: quasi 2 certificati di vendita su 3 sono in F o G

25/10/26
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Fra il 2021 e l'inizio di ottobre 2026, in provincia di Pesaro e Urbino sono stati fatti 22.533 certificati energetici (APE) di abitazioni per un passaggio di proprietà, che nella grande maggioranza dei casi è una vendita.

8.475 sono in classe G, il 37,6%, e altri 5.943 in classe F. Insieme fanno il 64,0%: quasi 2 certificati di vendita su 3 sono nelle ultime due classi della scala.

Se si guardano tutti i 35.415 certificati di abitazioni della provincia, per qualunque motivo siano stati fatti, F e G sono il 55,8%.

Negli anni interi per tutti e due, dal 2022 al 2025, la provincia è al 55,7% e l'Italia al 48,2%.

Classi energetiche dei certificati APE fatti per un passaggio di proprietà di abitazioni in provincia di Pesaro e Urbino, 2021-2026: 37,6% in classe G, 26,4% in F
Certificati energetici (APE) di abitazioni fatti per un passaggio di proprietà, provincia di Pesaro e Urbino, dal 2021 all'8 ottobre 2026: quota per classe su 22.533 certificati. Fonte: ENEA, SIAPE.

I certificati di vendita, classe per classe

  • Classe G: 8.475 certificati, il 37,6%.
  • Classe F: 5.943, il 26,4%.
  • Classe E: 3.752, il 16,7%.
  • Classe D: 2.203, il 9,8%.
  • Classi C e B: 1.447, il 6,4%.
  • Classi da A1 a A4: 713, il 3,2%.

Dalla E alla G sono 18.170, l'80,6%: 4 certificati su 5.

Quali case finiscono in questi numeri

Un APE si fa quando una casa si vende, si affitta, si costruisce o si ristruttura in modo importante.

Questi numeri quindi contano i certificati e non le case: lo stesso appartamento venduto e poi affittato può averne due, e una casa abitata dalla stessa famiglia da decenni non compare.

Dicono com'è la casa che arriva sul mercato, non com'è tutto il patrimonio della provincia.

Il catasto nazionale degli APE, il SIAPE di ENEA, ha i certificati di Pesaro e Urbino solo dal 2021, e il 2021 è parziale perché la provincia entra durante l'anno, mentre per l'Italia è intero.

Per questo il confronto con l'Italia è fatto sugli anni interi per tutti e due, dal 2022 al 2025.

Il 2026 si ferma all'8 ottobre.

E «passaggio di proprietà» vuol dire quasi sempre vendita, ma non solo.

Anche il motivo del certificato cambia il quadro.

Fra gli 8.028 APE fatti per affittare una casa, F e G sono il 59,7%.

Fra le 1.137 nuove costruzioni, 828 sono in A4, il 72,8%.

A tirare giù la quota di F e G sul totale sono soprattutto i certificati fatti dopo un cantiere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche.

Dietro la stessa lettera

Dal 2015 la classe si calcola confrontando la casa con un edificio di riferimento della stessa forma e dimensione.

È una misura relativa: due case in G possono consumare in modo molto diverso, e la G di un edificio grande non vale quanto quella di un monolocale.

Il numero assoluto è il fabbisogno di energia non rinnovabile al metro quadro l'anno, scritto nel certificato.

È calcolato sulla casa in condizioni standard, non letto sulle bollette di chi ci abita.

Nei certificati di passaggio di proprietà della provincia una casa in G ne richiede in media 304 kWh al metro quadro, una in D 129, una in A4 20.

Per confrontare due case, quel numero dice più della lettera.

Cosa leggere nell'APE prima di firmare

  • Il numero accanto alla lettera. Il fabbisogno al metro quadro, la data del certificato e la parte con i lavori consigliati, che dice da dove si comincia.
  • Se descrive la casa di oggi. Una caldaia cambiata o infissi nuovi dopo la data del certificato possono spostare la classe.
  • Le delibere del condominio. Lavori già votati su tetto, facciata o impianto e non ancora pagati possono arrivare a chi compra: chi li paga, fra chi vende e chi compra, si scrive nel preliminare.
  • Il conto dei lavori accanto al prezzo. Messi vicini, dicono se il prezzo della casa per com'è oggi ha senso.

Due case in G allo stesso prezzo

Due appartamenti nella stessa zona, tutti e due in classe G, chiesti allo stesso prezzo.

A uno possono bastare caldaia e infissi.

L'altro può avere bisogno anche del cappotto e del tetto, e i due conti possono essere molto lontani.

In provincia è la situazione normale: su 100 certificati fatti per una vendita, 64 sono in F o in G.

«Le nostre case sono tutte in classe G» è un'esagerazione, la G da sola è il 37,6%.

Coglie però una cosa vera: in fondo alla scala la lettera da sola distingue poco una casa dall'altra.

Per questo credo che il conto dei lavori vada fatto prima del compromesso, quando può ancora entrare nella trattativa e nel piano di chi compra.

Fra due case in G della stessa zona e allo stesso prezzo, la differenza la fa quanto costa portarle più in alto: una cifra che non scrivono né il certificato né l'annuncio.

Fonti: ENEA, SIAPE, analisi pubblica degli attestati di prestazione energetica, abitazioni, certificati emessi dal 2021 all'8 ottobre 2026. Analisi, compravendite e ristrutturazioni effettuate dalla nostra società.

Autore
Yannick Sciamanna
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