Un uomo seduto da solo sul balcone di un palazzo giallo, fra grandi condomini con molte finestre

Famiglie sempre più piccole, case no: in Italia 64 famiglie su 100 sono di una o due persone

25/10/26
4 min
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Una domanda che ci sentiamo fare spesso, da chi ha i figli grandi: «Siamo rimasti in due in una casa da 110 metri.

La teniamo, la vendiamo, la dividiamo?»

Prima di rispondere ci siamo chiesti se la loro è una situazione rara o comune.

Abbiamo guardato i censimenti ISTAT, su tutta Italia, dal 1991 al 2021.

Ecco i quattro numeri che contano:

  • 64 famiglie su 100 sono di una o due persone (2021). Nel 1991 erano 45. Quindi: la famiglia piccola è ormai la norma.
  • 11 case su 100 sono sotto i 60 mq (2021). Quindi: le case piccole sono poche.
  • 71 case su 100 abitate da due persone hanno 80 mq o più, contro 74 su 100 se ci vivono in quattro. Quindi: in due si abita in case quasi grandi come quelle di una famiglia numerosa.
  • 44,3 mq a testa nel 2021, erano 40,7 nel 2011. Quindi: a ogni persona resta più spazio, non meno.

Quali case e quali famiglie abbiamo contato

Le famiglie sono quelle residenti in tutta Italia, dai censimenti della popolazione del 1991, 2001, 2011 e 2021.

Abbiamo scelto tutto il paese, e non una zona, perché è l'unico campione che i censimenti coprono per intero in tutti e quattro gli anni.

Le case sono quelle abitate da almeno un residente.

Seconde case e case vuote restano fuori.

La superficie è quella calpestabile, senza balconi, cantine e box.

Le famiglie si sono ristrette

Dal 1991 al 2021 le famiglie di una o due persone sono passate da 45 a 52, poi a 58, poi a 64 su 100.

Sono circa 6 punti in più ogni dieci anni.

Dentro quel dato, le famiglie di una persona sola sono passate da 21 a 37 su 100.

Famiglie italiane di una o due persone su 100 famiglie ai censimenti 1991, 2001, 2011 e 2021: 45, 52, 58 e 64
Famiglie di 1 o 2 persone su 100 famiglie residenti, Italia, censimenti 1991, 2001, 2011 e 2021. Fonte: ISTAT, dati per sezione di censimento.

Le case, quasi ferme

Finché il censimento ha contato le stanze, le case con 1, 2 o 3 stanze sono salite da 28 su 100 nel 1991 a 33 nel 2011.

Nello stesso periodo le famiglie di una o due persone crescevano molto di più: da 45 a 58 su 100.

Poi il censimento ha smesso di contare le stanze e passa ai metri quadri.

Fra il 2011 e il 2021 le case sotto i 60 mq sono scese da 13 a 11 su 100.

Quelle di 80 mq o più sono salite da 66 a 68.

Case abitate in Italia sotto i 60 metri quadri su 100 case: 13 nel 2011 e 11 nel 2021
Case abitate da residenti sotto i 60 mq su 100 case abitate, Italia, censimento 2011 (superficie dichiarata) e censimento permanente 2021 (superficie stimata). Fonte: ISTAT.

La famiglia si è ristretta in fretta, la casa quasi per niente.

In due come in quattro

Il censimento del 2021 ci dice anche quante persone vivono in ciascuna casa.

Fra le case di una persona sola, 61 su 100 hanno 80 mq o più.

Con due persone sono 71, con quattro 74.

La differenza fra la casa di due persone e quella di quattro è sotto i 4 punti.

Il grafico mostra anche tre e cinque persone.

Case di 80 metri quadri o più su 100 case abitate da 1, 2, 3, 4 e 5 o più persone in Italia nel 2021: 61, 71, 72, 74 e 74
Case di 80 mq o più su 100 case abitate, per numero di persone che ci vivono, Italia, censimento permanente 2021. Fonte: ISTAT, IstatData.

Cosa ci fai, con questi numeri

Non c'è una risposta uguale per tutti.

Ci sono domande utili, a seconda di dove ti trovi.

Se compri.

  • Chiediti chi vivrà in quella casa fra dieci anni, non solo chi ci vive il giorno in cui firmi.
  • Guarda cosa costa tenerla: riscaldamento, condominio, manutenzione e, se non è la prima casa, IMU crescono con i metri, anche quando non servono.
  • Se ti serve un mutuo, chiediti se la rata e la durata reggono anche con una casa più grande di quanto ti serve oggi.

Se vendi.

  • Se la tua casa è sotto i 60 mq, è fra le poche: 11 su 100. Se è grande, è come la maggior parte. Chiediti per quale famiglia è adatta, e dillo con chiarezza.
  • Chi la visita guarderà come si vive, più che i metri. Le stanze che possono cambiare uso, come uno studio, valgono più di una camera in più.

Se ristrutturi.

  • Chiediti se la casa può cambiare insieme alla famiglia, per esempio con una stanza che diventa studio o una cucina aperta sul soggiorno.
  • Se pensi di dividere una casa grande in due più piccole, prima verifica le regole del comune, la conformità urbanistica e il regolamento del condominio.

Cosa questi numeri non dicono

Non dicono quanto valgono le case, né quanto costano i mutui.

Non dicono nemmeno se in una zona precisa manchino case piccole: sono medie di tutta Italia.

Fra il 2011 e il 2021 è cambiato anche il modo di misurare.

Nel 2011 la superficie la dichiaravano le famiglie, nel 2021 ISTAT l'ha stimata incrociando catasto e indagini del censimento.

Il confronto fra i due anni vale per l'ordine di grandezza, non per il decimale.

Vale lo stesso per i 40,7 e i 44,3 mq a testa.

Infine gli «occupanti» sono le persone che vivono nella casa, non le famiglie.

Per quale famiglia si disegna una casa

Una famiglia diventa più piccola il giorno in cui un figlio se ne va; una casa solo dopo un progetto, un titolo edilizio e spesso il voto del condominio.

E chi vuole una casa più piccola deve vendere, comprare e traslocare.

Se il ritmo degli ultimi trent'anni restasse lo stesso, al censimento del 2031 le famiglie di una o due persone sarebbero circa 70 su 100.

È solo un conto aritmetico, non una previsione, e potrebbe rallentare.

Una casa che si rifà oggi tiene la sua pianta per decenni: per quale famiglia la stiamo disegnando, per quella che c'è oggi o per quella che ci sarà fra vent'anni?

Fonti: ISTAT, censimenti della popolazione e delle abitazioni 1991, 2001, 2011 e 2021, dati per sezione di censimento; ISTAT, IstatData, abitazioni occupate per classe di superficie e numero di occupanti (2021) e abitazioni occupate da persone residenti (2011); ISTAT, Censimento permanente 2021: caratteristiche delle abitazioni, 1 agosto 2024. Analisi effettuate dalla nostra società.

Autore
Yannick Sciamanna
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